Pubblicato da: Prof.ssa Daniela Della Longa amministratore | aprile 19, 2010

Casalotti ieri, oggi e ………domani. Scritto da R. G.

Oggi, appena sentiamo parlare di Casalotti, tantissime cose ci passano per la mente (traffico, impraticabilità delle strade,  sovrappopolazione,  immigrati… )  ma veramente in pochi pensano al nostro quartiere come ad una vecchia borgata che nacque poco meno di cent’anni fa, quando la vita era sicuramente più tranquilla e spensierata: pochi casali spuntavano dalle terre di questa porzione di Agro Romano. Un’unica automobile circolava per tutta la borgata e il traffico non esisteva neanche nei più remoti pensieri della gente, costretta a spostarsi unicamente a piedi. Quanti cambiamenti nel corso del tempo: il Rio Galeria,  “rinomato” per le sue acque sporche e maleodoranti, era un rivolo d’acqua limpida dove ci si poteva tuffare e fare il bagno in estate. Anche la marana, che attualmente fiancheggia via della Maglianella, si è trasformata da un ruscello puro come un torrente montano in una vera e propria fogna a cielo aperto; al suo fianco sorgeva una segheria, che esiste ancora oggi. Casalotti, negli anni ’30, era meta delle vacanze estive dei nobili romani che qui costruirono molti casali (da qui il nome del nostro quartiere). Alcuni di questi sono attualmente adibiti a servizi pubblici: uno di essi, oggi, è la scuola media “G.VERDI”!
Gli anni della seconda guerra mondiale portarono distruzione su Casalotti, allora base militare americana, quando gli stessi Alleati bombardarono la vicina Grottarossa, intenti a scacciare i nemici tedeschi.
Passati gli anni del dopoguerra il nostro quartiere divenne sempre più abitato; ma solo negli anni ’70 ci fu il grande boom edilizio che lo trasformò in un gigantesco cantiere. Durante questo periodo Casalotti, isolata dal resto di Roma, aveva molti luoghi di svago con un cinema che si trovava al bivio di Via Boccea.
In questo nuovo millennio il nostro quartiere sta acquistando sempre più importanza: gli abitanti, in seguito al boom avviatosi quarant’anni fa, sono circa 30mila e sono destinati ad aumentare di 10mila unità nel corso di pochi anni; il nuovo stadio della A.S.  ROMA potrebbe avere sede proprio qui, tanto che ne è stato approvato il progetto, causa di contestazioni da parte degli ambientalisti; nel nostro territorio è presente anche un centro di ricerca (ISPRA),  ultimamente sede di sit-in a causa di tagli agli stanziamenti; a Casalotti potrebbe arrivare una nuova stazione metro, prolungamento della linea A. Inoltre sono stati riportati alla luce alcuni ritrovamenti archeologici di notevole interesse storico come gli scheletri di alcuni mammut, rinvenuti presso via Polletrara  e,  a testimonianza che i primi “casalottiani” furono gli antichi Romani,  delle terme scoperte lungo la via principale del nostro quartiere.

Caro lettore, questa è in breve la storia del nostro “piccolo-grande” quartiere, una storia che non si trova su tutti i libri, ma che comunque ci vuole insegnare molte cose: ognuno di noi può contribuire a rendere ancora più bella Casalotti,  quella di cento anni fa, con tutti i suoi lustri e vantaggi.

R. G.

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